Padova

L'Italia del Grand Tour si configura come una piramide rovesciata che culmina a Napoli (città da cui abbiamo iniziato il nostro Tour scolastico) e la cui spina dorsale è costituita dalla direttrice Firenze-Roma-Napoli. Arrivando da ovest, i francesi e gli inglesi generalmente raggiungevano Firenze passando da Genova, Livorno e Pisa, oppure da Milano e Bologna, e si fermavano a Venezia alla fine del periplo. I tedeschi invece, entrando in Italia più ad est (dal Brennero), iniziavano l'itinerario con la visita di Verona, Padova e Venezia (e spesso anche di Mantova). Che una delle rotte principali del Grand Tour passasse per il Veneto non può sorprendere. Era ovviamente Venezia ad esercitare la più forte attrattiva, ma non va sottovalutata l'importanza di Padova, la cui università, tra l'altro, nella seconda metà del '500 era frequentata da alcune migliaia di studenti stranieri. La storia di Padova non differisce granché da quella di altre città venete, entrate a far parte, agli albori dell'età moderna, del dominio della Serenissima. Entra in RAS e scarica l'estratto completo per continuare la lettura
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