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Lo Scaffale di RAS

| Ultime notizie dal Sud
Luis Sepulveda
Il racconto, ambientato nella metà degli anni novanta si snoda come un diario di viaggio. Uno scrittore ed un fotografo tornano ad esplorare i luoghi natii, nel sud del mondo; danno conto di una realtà animata dai personaggi originali che vi si possono incontrare, di quelli di cui “vox populi” favoleggia, degli aneddoti e delle storie che si tramandano in una terra, la Patagonia, mitica e misteriosa. Ne fissano, a beneficio del lettore, le immagini più significative e, come in una cartolina, gli straordinari colori. Ne colgono tutte quelle particolarità che emergono solo quando ogni cosa viene osservata, pur senza inficiare il lucido resoconto di una esperienza, con amore e nostalgia. Tuttavia quel viaggio, riportato, oggi ad alcuni anni di distanza, acquista nuovi connotati: diventa l’addio a tutto ciò che ancora faceva di quella terra una magnifica oasi in cui perdersi poteva offrire sensazioni uniche ed irripetibili; diventa l’addio ad un mondo ormai violato nella sua identità per effetto di selvagge speculazioni politiche ed economiche e di quelle trasformazioni che hanno toccato gli aspetti più profondi delle moderne società, non risparmiando gli angoli più reconditi del pianeta. Lo scrittore ne è consapevole; sa che nulla si può fare per fermare la crescita degli effetti negativi di un modo di intendere “progresso e sviluppo” che sta condannando i nostri tempi, tra l’altro, ad una colpevole uniformità e, allora, fa dei suoi ricordi di viaggio una vera e propria testimonianza.
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