Ricerca affidata a Nomisma da ANP (Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola)
Basata su una considerevole raccolta di dati (il
campione è di 850 scuole di ogni ordine e grado e
di circa 5000 docenti) finalizzati ad evidenziare le
caratteristiche strutturali del sistema dell’istruzione
pubblica nazionale, l’indagine intende chiarire qual
è lo stato attuale della professione d’insegnamento in
Italia. Lo fa rilevando: il grado di consapevolezza dei
docenti del ruolo che rivestono e le loro aspettative
per il futuro; la disponibilità all’aggiornamento
legato alle innovazioni del sistema; il grado di
soddisfazione dei docenti in merito alla capacità e
forza delle organizzazioni sindacali di rappresentarli
e tutelarli.
E’ evidente che una ricerca su basi statistiche, con
un gran numero di variabili anche in relazione
alla disomogeneità del settore considerato e delle
situazioni esaminate, può dar luogo a risposte
non sempre coerenti. Tuttavia, un elemento
emerge su ogni altro: il diffuso disagio di fronte
al ridimensionamento della funzione educativa
della scuola, con le relative conseguenze sul ruolo
dell’insegnante. Un ruolo, pare di capire, vittima di
una graduale involuzione.
Dall’analisi diretta dei dati numerici il lettore può
evincere soprattutto le richieste di recupero di
legittimazione sociale ed economica - vale a dire
il riscatto del valore professionale attraverso il
riconoscimento del merito - e l’esigenza di azioni
sindacali più incisive; infine, un appello ad un
maggiore esercizio di responsabilità da parte
di tutte le componenti del settore a fronte di un
processo di trasformazione della scuola italiana
spesso contraddittorio e soggetto a lunghe fasi di
transazione.