Il recupero all’antico splendore di Villa Amalia – già
cenobio francescano nel ‘400, trasformata in villa
alla fine del’ 700 dal facoltoso avvocato milanese
Rocco Marliani che ne affidò la ristrutturazione
all’architetto neoclassico Leopoldo Pollak – è stato
voluto dal comune di Erba e sponsorizzato dalla
Provincia di Como. Villa Amalia è ora a pieno
titolo restituita al “circuito turistico-culturale” della
Brianza.
Il restauro di questo gioiello dell’arte,dove tanti
uomini di cultura avevano trascorso periodi di
riposo e vacanza invitati dalla famiglia Marliani,
ha coinciso con la ricorrenza del bicentenario del
soggiorno in quella residenza del Foscolo, durante
la Pasqua del 1809. I due concomitanti avvenimenti
hanno ispirato l’autrice nella stesura di questo
saggio storico-letterario che approfondisce aspetti
poco noti della storia sentimentale che, per un
breve periodo - complice l’incanto dei luoghi -
legò il grande poeta alla giovanissima Maddalena
Marliani, di notevole bellezza secondo le cronache
contemporanee.
Maddalena, passione intensa seppure occasionale
(tra le tante di cui altre pagine di letteratura ci hanno
informato con maggiore dovizia di particolari),
rappresentò per la sensibilità del poeta una preziosa
fonte di ispirazione per il Carme “Le Grazie” - opera,
come noto, qualificante ed esemplificativa del
Neoclassicismo.
L’autrice, grazie ad una ricerca bibliografica
attenta e mirata e a fonti dall’epistolario foscoliano,
ricostruisce a beneficio dei lettori la vicenda con
garbo e delicatezza, facendo vivere e - in qualche
caso - rivivere alla memoria i momenti di intensa
emozione che gli studenti provano - o che, come
studenti, abbiamo provato – nell’accostarsi a
pagine di assoluto lirismo, cercando al tempo
stesso di leggere al di là di esse per comprendere la
personalità complessa e affascinante del poeta.